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sabato 20 settembre 2008

Doveva essere una serata come altre...

Ieri sera era il compleanno di un amico, lui ogni anno festeggia in modo spartano, manda una mail agli amici dicendo che come al solito ci si incontra nelle scalinate della Basilica di Bonaria.


Il tempo era strano, dei nuvoloni non lasciavano presagire nulla di buono, l'appuntamento era verso le 21, e io fino all'ultimo non sapevo se andare o meno. Poi una pioggia, abbastanza furente, ha scaricato le nuvole e pian piano il cielo si stava pulendo.
Il tempo intanto trascorreva, l'aria si era fatta più fredda, e stavo rinunciando...
Mentre cenavo, mi arriva una mail le condizioni del tempo erano migliorate, la festa ci sarebbe stata, allora decido di avvicinarmi.
Sono la prima ad arrivare, mi sento leggermente spaesata, ma per ammazzare il tempo cerco di fare qualche scatto...

Iniziano ad arrivare il festeggiato e degli amici, io conoscevo solo lui e altre tre persone, ma non è un problema, non che io abbia voglia di socializzare, ma avevo voglia di immortalare alcuni particolari di quella zona di Cagliari.

E dato che avevo già cenato, mentre gli altri si accingevano a farlo, mi sono spinta verso il porto...
Le luci che riflettevano nell'acqua mi stavano tentando da prima, e mentre scendo le scalinate per andare verso la mia meta, noto una ragazza risalire.


Non sono tanto soddisfatta, ma mi sono stancata di fare foto e mi unisco alla mischia, da prevvidente mi ero portata una busta di plastica per sedermi nei gradini, dato che aveva da poco piovuto.
Mi guardo in torno, e la mia attenzione si risposta verso quella ragazza.
Lei stava in piedi, si guardava tutt'attorno, un viso delicato, uno sguardo dolce e spaurito... Io cerco di attirare la sua attenzione, non ci riesco, allora la chiamo! Inziamo a parlare e io non riesco a credere alle mie orecchie: Maria ha 20 anni, un anno in meno del piccolino di casa, sta qui da un mese, è venuta a trovare la madre che l'ha sbattuta però fuori di casa, perchè ora che ha un compagno per lei non c'è spazio...

E' arrivata alla festa perchè per strada le dicono che si cena, è da giorni che non mangia, il suo stomaco è così chiuso che non riesce a mandar giù più di una forchettata di malloreddus...

Mentre risponde alle mie domande, che io raramente mi permetto di fare, i suoi occhi sono lucidi, a stento non piange, è molto abbattuta, mi racconta che l'altro giorno l'hanno svegliata a calci dei nazzisti...

Mi chiede se conosco una zona tranquilla e più asciutta per passare la notte, del resto dopo la pioggia anche le panchine sono umide, io mi faccio sentire con i ragazzi e le ragazze che avevo dietro e nelle vicinanze, e non conoscendo tanto Cagliari, chiedo ad altri e faccio capire che lei dormirà per strada anche sta notte...

Intanto continuiamo a parlare e mi dice che lei sta lavoricchiando per cercare di metter su una cifra irrisoria, il tanto per farsi il biglietto in nave per tornare a Padova, ma vivendo per strada e dovendo mantenersi da sola, non era ancora riuscita a raccimolarla...

Continuo a farmi sentire, intanto si sparge la voce, la miccia è innescata, essendo un ambiente altamente infiammabile a queste tematiche, in un attimo si è messa su una colletta e ha trovato un posto per dormire per la notte, in una casa ovviamente.

Lei non riesce a credere ai suoi occhi, alle sue orecchie, vedeva da troppo tempo buio e ora all'improvviso tutto capitava in pochi istanti...
Poi arriva il ragazzetto col quale aveva litigato che per alcuni giorni la stava ospitando, hanno fatto pace, e lei alla fine è andata a dormire da lui, io l'ho invitata a passare da me questa mattina, raccomandandole di fare prima il biglietto...
Non è ancora arrivata, non so se verrà, mi auguro di si, perchè qui c'è altro per lei...


La serata è proseguita tra alti e bassi, qualche complimento, qualche rompimpento di scattole sul fatto che io non amo il sapore degli alcolici e non ho bevuto nulla, qualche discorso interessante...


Una cosa che mi ha fatto piacere è anche vedere da vicino giocare alla "Morra". Qualcuno gentilmente mi ha spiegato anche come si svolgeva il gioco, le regole...

Sta per venire a prendermi il piccolo, ho già salutato Maria, ha appuntato il mio indirizzo, spero di vederla, e mentre rientro a casa rifletto...
Io non avevo tanta voglia di uscire, tanto per cambiare, ma alla fine dovevo essere li, dovevo conoscere quel pulcino che alla sua tenerà età già si trovava a vivere per strada...

La gioia di questo incontro me lo porterò sempre con me, me la sono abbracciata, coccolata...Se avessi potuto l'avrei portata a casa mia, e ora prego tutti coloro che si troveranno a leggere queste righe anche se solo per sbaglio, mi raccomando non buttate via oggetti e o indumenti ancora in buono stato che non utilizzate: regalateli a chi non ha nulla, e ricordate di quanto siete e siamo fortunati, sempre e comunque!

Another day in paradise

Maria è appena stata da me, iniziavo a preoccuparmi, ora sono felice, sta andando a farsi il biglietto per la nave, ci siamo scambiate i contatti, solo che ora ho una responsabilità diversa, ha detto che vuole prendere esempio da me, speriamo che le porti fortuna!

29 commenti:

Cesco ha detto...

Un racconto agrodolce, cara Ishtar, che fa anche capire quale sia il sentimento di solidarietà che contraddistingue la nostra terra. Seduti sulle gradinate a bere e festeggiare, è passata una vita da quando anch'io festeggiavo così, e non ho mai capito perchè questo modo di vedere le cose in maniera semplice non esista più nella mia compagnia.
Spero che quella ragazza possa trovare un pò di serenità, che le permetterebbe di risollevarsi e di costruire una vita guardando avanti nel futuro.

Luigi Serra ha detto...

Grazie! Che bel racconto. Quella ragazza è stata davvero fortunata a incontrarvi.

stella ha detto...

E'accaduto l'imponderabile,tu dovevi trovarti lì,per l'incontro...

acquachiara ha detto...

Grazie :-)

veronica ha detto...

Concordo con Cesco, davvero un bel modo di feteggiare! Dalle nostre parti si festeggia andando a ballare oppure andando a ballare...una volta ho detto che ai locali zeppi di gente intontita ed esaltata preferivo una belle serata al mare con una birra in mano; mi hanno presa e tutt'ora mi prendono per strana.
Il tuo e il vostro gesto verso quella ragazza risulta altrettanto eccezionale quanto semplice e ovvio.
Un buon esempio, hai fatto bene a parlarne! Buon finesettimana Ishtar!

Anonimo ha detto...

Amore sei toga, x Roma sei la mejo,
a Milano non so come si dice.
Una storia dura e triste, a volte gli angeli vestono abiti comuni e tu come eri vestita?,
Ti voglio immensamente bene
stefania

Anonimo ha detto...

dos, tres, battero, kimbe, sese, sette, otto, nove, murra!!!!!!!
bambina, puoi essere fiero di tuo “zio“, ho giocato e sconfitto a morra il campione in carica del mandrolisai!!
In realtà sono io che sono fiero di te e di come non volti la testa per non guardare le cose scomode o dolorose. proverò a fare come fai tu. ti scrivo dalla svezia dove, comesempre, sono alla ricerca di noglobal. Bacio Stefania, anche, e saluto tutti i lettori del blog. Non trovate che sia il miglior "giornale" in circolazione quello che ci cucina Ishtar?
tornerò a roma lunedì e, il prossimo week end sarò tra ferrara e genova. il 25 è l'anniversario di Federico, lo saprai.
mi spiace che certi fantasmi siano spariti, parlo anche per me. ma ho ripreso tre chili e guardo al futuro, bacioni

Elsa ha detto...

letto e firmato.
Anche da me...:)

riri ha detto...

Grazie:-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Una storia incredibile che sembra avere un lieto fine grazie a te.

Siete davvero un gruppo fantastico.

Blogger ha detto...

A volte posso evitare acidità e cinismo, sono in grado di farlo (con mio stupore).
Ho letto con interesse il tuo post.
Complimenti, solo i miei complimenti.
La specie umana, alcune volte, sa ricordare a se stessa e ai suoi individui la sua caratteristica fondamentale: l'umanità.
Dario
ITALY ITALIA

Donna Cannone ha detto...

Quante Marie ci sono lungo le nostre strade?! Condivido lo slancio con cui le sei andata incontro. Speriamo che abbia maggior fortuna - e meno incidenti di percorso. Le hai detot di cercare una associazione che si occupi di donne sole? Magari anche a Padova c'è una casa della giovane o qualcosa di simile per darle un tetto per il primo periodo!

Nella ha detto...

Wow deve essere stato davvero bello.
Spero che quella ragazza superi questo momento.

acquachiara ha detto...

Non rileggo il post cosi non piango e posso scrivere qualcosa in più :-)
Hai la capacità di trasmettere le cose che mi son ritrovato li con te ad abbracciare quella ragazza, mentre la mia mente faceva un doppio salto mortale senza rete riportandomi indietro nel tempo, quando negli anni sessanta a casa mia capitava spesso che ci fosse qualcuno/a che era scappato/a di casa.
Per questo ho pianto e non mi vergogno perché e da quegli anni che non vivo più un'emozione cosi bella di solidarietà tra chi si sente accomunato dal solo esser giovane.
Non voglio sindacare come una madre possa allontanare una figlia in questo modo, ma spero con tutto il cuore che Maria abbia portato con il seme della speranza che il mondo non è tutto così brutto come sembra perché questo è il dono più bello che gli avete fatto.
Grazie piccola fata/strega

acquachiara ha detto...

ops
portato con se il seme.....
ne era rimasto un pezzo nella tastiera :-(

Ishtar ha detto...

Cesco
lo spero anche io, sai quando le stavo scrivendo il numero del mio cell mi ha chiesto se le stessi dando quello vero...che ora che mi aveva trovata non voleva perdermi, attendo sue notizie e spero di aggiornarvi, ciao
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Luigi
anche noi ad incontrare lei!
Ciao
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Stella
in fondo penso che hai ragione, io non avevo tanta voglia di uscire, ma dovevo esserci...
Ciao
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AC
grazie, mi fa piacere sapere che riesco a trasmettervi quello che sento, spero anche io che Maria vedendo lo spiraglio di luce che attendeva possa realizzare il suo desiderio: avere un tetto, del cibo e mantenersi per avere una vita dignitosa, questo mi ha detto che voleva...
Sulla madre mi accorgo di essere stata frettolosa e l'ho giudicata senza sapere tutta la storia...ne conoscere il passato di Maria, ma non mi importa sinceramente, ciò che mi preme è la speranza che lei abbia un futuro migliore.
Ciao
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Vero
ti confido una cosa, anche io sono sempre stata considerata strana, e ora me ne vanto, perchè conoscendo la normalità non mi ci rispecchio mi ci sento stretta, non fa per me!
Alle volte ci si scorda come con poco, veramente poco si possa fare tanto per una persona...
Ciao
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Tesoro
anche io ti voglio bene, sai come sono, mi hai conosciuto e non potevo rimanere indifferente ad un piccolo pulcino spaurito che la vita aveva già condotto a vivere per strada!
Ti adoro, baci :)
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Ziè
ciao, buon lavoro, li freddino qui caldo da fare il bagno, senza scherzi, pensa che c'era Dario e non ha resistito a tuffarsi oggi le acque del poetto erano cristalline!
Peccato che non avessi il costume!
Ora però non esagerare, questo mio piccolo spazio non è un giornale...
Per i fantasmi penso che tutto sia utile nella vita, tutto fa esperienza, poi le cose seguono semplicemente il loro corso.
Ciao buon lavoro a presto
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Elsa
ci tenevo a condividere queste emozioni con la mia sorre!
Ciao :)
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Riri
ben arrivata, io adoro condividere con voi le esperienze che mi coinvolgono maggiormente, ciao
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Daniele
e pensa che i ragazzi mi hanno detto che questa purtroppo è una storia abbastanza comune, io conoscevo solo tre persone, ma per una vicenda privata loro pur non conoscendomi mi si sono riuniti, per cui sapevo che aria tira e non è stato difficile coinvolgerli, e poi l'unione fa la forza!
Per il lieto fine, attendo notizie da Maria, solo allora potrò tirare un bel respiro di speranza!
Ciao
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Dario
ben arrivato, anche io per altri motivi ho potuto dire la tua stessa cosa, non mi aspettavo che quelle persone e tante altre, più di quanto mi immaginassi, si unissero intorno a me, e poi intorno a Maria, nonostante non si sappia dove guardare per le schifezze a cui ci stanno abituando, non tutto è perduto, per fortuna!
Caio
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Donnacannone
curioso ora che mi ci fai pensare ricordando il tuo post, hai ragione.
Grazie per le tue dritte appena si fa sentire le dirò sia questo che di iscriversi alla caritas, così che avrà pasti caldi giornalieri garantiti, visite sanitarie gratuite e l'occorrente per dormire per strada al caldo almeno!
Era proprio disperata e a stento non piageva prima e poi dopo per la gioia e lo stupore!
Ciao
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Nella
è stata un esperienza che mi resterà marchiata a fuoco, sai spesso sono stata in contatto con i ragazzi, per 7 ho fatto la vicecatechista, per un certo periodo pensavo perfino di fare la missionaria...e ora questo pulcino nella mia strada...
Ciao

vagamundo ha detto...

Sei un essere speciale, ne ho sempre avuto il sospetto, io... Un catalizzatore di forze positive... E non mi stupisce che Maria voglia prendere esempio da te...

Ishtar ha detto...

Vaga
sei un tesoro...buona giornata :)

liberoPensieRoberto ha detto...

Negli ultimi undici difficili anni, talvolta ho toccato il fondo, e so quanto male fanno i morsi della fame di tre o quattro giorni, e quant'è fredda e dura una panchina di notte. E quant'è difficile girare per strade tappezzate di cartelloni con pubblicità di alimenti o di comodi letti.
Incontrare persone altruiste come te e i tuoi amici è un privilegio, e quella ragazza è stata fortunata.
Il mio peronale segreto, però, è stata la voglia di vivere.
Una ficcola "fiamma pilota", come quella di una caldaia, che non si è mai spenta. Ed eccomi qui, quasi totalmente riscattato.
Spero che quella ragazza abbia la sua piccola fiamma accesa.
Beh, mi hai commosso, e ti ringrazio perchè è una lacrima di gioia, perchè almeno ho la prova che esistono le persone buone.
A presto,

il Russo ha detto...

Buon viaggio Maria, che sulla tua strada tu possa trovare altre ishtar, ossia persone che non si girano dall'altra parte.
A volte penso che la nostra vera famiglia non sia quella "tradizionale", bensì quella di chi ci riesce a dare del bene solo perchè siamo esseri umani...

Ishtar ha detto...

Ro
hai avuto molto coraggio a raccontare la tua difficile lotta, ma sappi che altri potrebbero leggere le tua parole e prendere esempio da te, alle volte basta così poco per credere in noi e cercare di sperare in una vita migliore...
Io credo in Dio e penso che lui si serva in momenti strani di ognuno di noi per mandare dei segnali ai proprio figli...
Quando non sapevo se Maria sarebbe venuta a trovarmi o meno, mi è salita un ansia, pensavo che si aspetterà ora da me questo pulcino, io non ho grosse possibilità economiche, posso solo darle delle parole di conforto, farle capire che io le voglio bene e credo in lei, e allora ho chiesto al Signore di aiutarmi, di essere all'altezza del compito che mi aveva assegnato e in un attimo mi sono sentita sollevata!
Anche io un tempo non avevo molta fiducia nel prossimo, poi mi è capitata una cosa, diversa dalla vostra, tua e di Maria, e altri sconosciuti, si sono riuniti intorno a me...
Ma la ruota gira, bisogna continuare la catena, fare agli altri quello che vorremmo facessero per noi, tutto qui!
Caio a presto
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Russo
spero tanto che la piccola Maria possa andare avanti, lei ovviamente mi ha conosciuta col mio vero nome, sa chi sono per questo vedendomi così serena, mi ha detto che voleva prendere esempio da me...spero di sentirla presto e di aggiornarvi tutti.
Sulla famiglia la penso come te, in fondo abbiamo quella che abbiamo per legame di sangue, ma esistono estranei che ci si affezzionano e che darebbero la vita per noi, in fondo io penso che tutti siamo parenti, parte di una immensa famiglia allargata, e come in tutte le famiglia ci sono vari elmenti!
Ciao

silvano ha detto...

Bella vicenda nella sua amarezza di fondo. A volte basta un po' di disponibilità, la forza di fare un sorriso e possiamo veramente cambiare le cose.
Brava Ishtar.
ciao, silvano.

ziorina ha detto...

Sono sicura che Maria non si scorderà di te... ti ringrazio perchè mi hai commosso e....sentivo che eri speciale!!
Un abbraccio forte,forte

Pellescura ha detto...

:-)

Ponke ha detto...

Ciao Ishtar,
non ho mai visto un utilizzo migliore delle scalinate della Basilica di Bonaria! Il tuo racconto su Maria è impressionante. Mentre lo leggevo immaginavo un sottofondo blues... però che fortuna per Maria averti incontrato... le hai già cambiato la vita regalandole amicizia e speranza!

Ishtar ha detto...

Alle volte non ci si sente all'altezza di certe situazioni ma se gli intenti sono benevoli le cose procedono e basta...
Io penso solo che al posto di Maria avrei voluto essere trattata così, tutto qui!
Silvano, Ziorina, Pellescura, Ponke:
la vita ci pone delle prove ma sta a noi fare le scelte e io ho scelto.
:)

Luigina ha detto...

Ancora una volta Ishtar hai rivelato la tua bontà d'animo e la tua generosità. Se ci fossero più persone come te forse questo mondo andrebbe molto meglio. Grazie di aver condiviso con noi questo tuo pezzo di vita.

streghetta ha detto...

Cara compaesana meno male che questa ragazza ha incontrato delle brave persone, in giro ci sono troppi approfittatori. Fare del bene fa bene anche a noi. Ciao :-)

Anonimo ha detto...

Ciao amica. Sono Maria...quel pulcino bagnato che ora a stento si asciuga in una fredda casa di Londra. Rileggo di quella notte..e non riesco a trattenere queste lacrime così felici...felici di averti incontrato. Non smetterò mai di ringraziarvi. Tutti. A presto..

Precisazioni

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