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sabato 4 aprile 2020

I "miracoli" del Coronavirus

Ci volevano tutti uguali, e adesso lo siamo, tutti nella stessa crisi, ma in tutto il mondo. E come ogni dura prova della vita, potrebbe aiutarci a renderci persone più consapevoli, e dico potrebbe, perchè chi nasce quadrato, difficilmente diventerà cerchio!
E ora che dobbiamo stare a debita distanza, col tempo, che pare si sia fermato, con noi dentro una bolla, e tutto ciò che sentiamo, si amplifica e si muove in modo accellerato, quasi impazzito...Nella solitudine o nelle convivenze forzate, ad ognuno le sue croci, i nodi arrivano al pettine.
Uno sguardo sui social, che dovrebbero aiutarci a diminuire le distanze fisiche, e qui inizia lo "spettacolo"! Ogni giorno un bollettino di guerra, informazioni che impazzano tra vere e finte, guerre tra "poveri", e si scatena lo sceriffo che è in noi, pronto a giudicare il prossimo, perchè aiutarsi fa troppo scontato, poco di moda, ci sono troppe associazioni...per carità! sembra quasi, che si voglia buttare la propria frustrazione, aggressività alla prima occasione sul primo sprovveduto che si incrocia... Tante energie buttate al vento, che abbattono l'umore, l'animo, che dovremo curare tanto quanto la salute fisica. E' troppo comodo fare gli indifferenti, e ora ne paghiamo le conseguenze! Perchè questa ondata di contagi, ( principalmente negli ospedali ) è solo il vaso di pandora, la privatizzazione della sanità, i tagli al personale d'esubero, che ora si cerca come fosse oro! la burocratizzazione del personale e distanziamento dai pazienti...ascoltare il dio danaro... e mentre il popolo bue si scanna, i politici si parano il "culo" con delle leggi che li renderanno immuni dalle conseguenze penali e pecuniarie...delle passate e attuali azioni decisioni!
Io continuo a vivere  nella "giungla", ma da sempre, non solo oggi. Convivere forzatamente con persone il cui egoismo è così grande, che non riescono a vedere oltre le loro esigenze, mi sta facendo gonfiare letteralmente le ovaie! Per cui se mi dovessero spuntare due mongolfiere, non preoccupatevi, erano le mie ovaie, che, dati i limiti e divieti di spostamento, hanno ben pensato di venirmi incontro e aiutarmi, in posizione di loto, a ergermi in levitazione! a giorni invece faccio concorrenza alla pentola a pressione: Ciuf, Ciuf.... Ecco cosa faccio, vivo alla giornata, e nonostante le sfuriate, perchè non sono nata per subire :P cerco di non perdere l'occasione di gioire, sorridere, coltivare la mia anima, e di sentirmi fortunata, nonostante e a dispetto di tutto!
E quando l'emergenza finirà, saremo persone nuove, ci terremo a debita distanza, con la paura dietro l'angolo che ci accompagna, cambieranno le nostre abitudini, ci farà quasi strano essere liberi, di poter uscire quando e come vogliamo senza " giustificazione-autocertificazione " in tasca!



martedì 24 marzo 2020

Accettazione e preconcetti

Perchè sentiamo il bisogno di catalogarci? di metterci un eticchetta? forse, abbiamo paura di dimenticare chi siamo veramente?e lo imprimiamo nella mente, come si fa per i barattoli...
Sei una brava, cattiva persona...ma poi cosa vuol dire essere buoni? è veramente necessario rispondere alle aspettative altrui che, delle volte vengono fintamente sentite come nostre? Perchè dobbiamo giudicarci? anzichè accettarci semplicemente per quello che siamo?
Forse, la nostra cultura cattolica ha influito parecchio su questi concetti ed etichette...
Dove è che si muove il sottile confine, tra l'essere buoni verso noi e verso gli altri? ma poi buoni perchè? non è forse meglio dire che abbiamo dei doveri verso noi stessi, che non sempre coincidono con le esigenze altrui? be, fanculo a tutto, anche a noi stessi, quando decidiamo di torturarci usando delle etichette, perchè a differenza dei prodotti finiti, che non cambiano, noi siamo in costante mutamento, e adesso siamo già diversi da prima...Sei quello che sei, non quello che vorresti o vorrebbero!




lunedì 2 dicembre 2019

Siamo come immagini mosse, sfuocate, in attesa di focalizzare l'obbiettivo e bloccare o trovare il giusto istante, in cui la messa a fuoco, ci permetta di vedere chiaro...
Ma è davvero necessario, anadare nelle profondità della nostra anima, per trovare la chiave dell'accettazione? E' la conoscenza profonda di ciò che siamo realmente la soluzione?
Se avessi queste risposte, credo sarei già dietro ad altre domande :P
Nel mentre, ci attiviamo con creatività per placarci, creaiamo abilmente delle ragioni, storie, racconti, illusioni, che ci permettano di distrarre il tarlo delle domande incessanti, e procedere giorno per giorno nel presente...Sperando che il nero di alcuni momenti, presto ceda il passo al grigio, e che esso si faccia colorare dalle varie tonalità dei colori, creando un bell'arcobalento, pronto a dipingere il sole dentro la nostra anima, nonostante fuori piova...

Precisazioni

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Buona lettura e buon divertimento!