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sabato 14 febbraio 2009

LETTERA APERTA AI "POLITICANTI" ITALIANI


Ricevo e pubblico perchè trovo che sia molto importante e invito chi volesse a divulgare.

Di Gabriella Fogli

Sono diventata disabile a causa di una malattia rara che, ironia della
sorte, non è ancora riconosciuta come tale. La beffa è che per aver riconosciuta l'invalidità ho dovuto fare ricorso al Tribunale per ricevere la munifica somma di € 248,00 mensili, somma con cui, non essendo in grado di lavorare, dovrei ottemperare ai miei bisogni elementari (un affitto, bollette, nutrirmi e, ogni tanto, anche vestirmi!) Per fortuna ho una famiglia alle spalle altrimenti sfido chiunque a vivere con tale somma, a meno di non dormire per strada o, se si è fortunati, in macchina.

Siamo in piena crisi, ma vorrei ricordare ai nostri Politici che noi invalidi in crisi ci siamo da sempre.

Sono nata in una famiglia in cui Solidarietà, Rispetto ed Altruismo sono stati e sono i Valori trasmessi, pur nella semplicità di un papà e mamma che per farci vivere dignitosamente hanno sempre lavorato in due e con turni inversi vedendosi praticamente solo il sabato e la domenica. Per anni. Tanti anni.. Ho abbracciato da molto giovane le campagne per i diritti delle donne per le minoranze, per i poveri, perchè credevo allora, e credo tutt'oggi, che uno Stato si debba prendere cura dei suoi figli meno fortunati. La Politica e l'impegno Sociale si facevano sul campo, in mezzo alla gente. Oggi invece in campagna elettorale ci si fa fotografare a pranzo dalla famiglia comune per far vedere che si è ancorati in mezzo alla gente e la si ascolta da vicino perchè la Politica entra direttamente nel Sociale...

Quale squallore....e già...i mezzi di propaganda di una volta non vanno più bene, oggi siamo "Europeisti", Multietnici, viviamo nel "Villaggio Globale",proteggiamo le Minoranze, peccato però che nel frattempo ci si è persi di vista le masse e, paradossalmente, sono più tutelate le cosìdette "minoranze di tutto il resto del popolo.

Intendiamoci, come detto prima ho da sempre "combattuto", e continuo a farlo nel sociale, per la tutela dei più deboli, ma ora mi dovete spiegare, e lo esigo come Cittadina Italiana, perchè gli "Invalidi civili" devono vivere con 248 € al mese mentre un Cittadino Neo-Comunitario o Extracomunitario CON CARTA DI SOGGIORNO che lavori in Italia per almeno TRE MESI possa chiedere di farsi raggiungere dai propri genitori, dichiarando di averli «in carico». E questi, una volta qui, hanno diritto a fare domanda per l’«assegno sociale» da 395 a 580 euro mensili più tredicesima pur non avendo mai versato un solo contributo in Italia!!!

Allora, cari politici, è giusto che gli invalidi italiani percepiscano meno dei pensionati extracomunitari?

E' un gioco sporco, questo, un gioco che porta le persone all'esasperazione all'intolleranza, crea malcontento che poi sfocia in atti di barbarie ed alimenta il conflitto e l'intolleranza.

Ma la responsabilità è Vostra. Le nostre Forze Armate non hanno i soldi per la benzina delle macchine e Voi dilapidate i soldi dei contribuenti creando ed alimentando guerre fra poveri. Vi siete asserviti al POTERE per il Vostro personale tornaconto e non servite CON IL POTERE CONFERITOVI gli elettori che in Voi hanno riposto fiducia. E, tra l'altro, ricordateVi che siete nostri dipendenti, i Vostri generosissimi stipendi li paghiamo noi.

Cari politici siete moralmente discutibili, e non basta....tutti parlate di portare ad un ragionevole importo gli stipendi minimi, di adeguare le pensioni agli aumenti della vita, (che scoperta, prima ci avete convinti che la scala mobile era la responsabile di ciò che non andava nell'economia italiana, ora la vogliamo riabilitare...vergogna!!!) ma nessuno, e ripeto nessuno, ha speso una parola per gli invalidi, i mutilati sul lavoro, le persone affette da gravi patologie rare per cui non ci sono cure e non esiste ricerca perchè troppo onerosa per le ditte farmaceutiche, perchè i nostri ricercatori se ne vanno all'estero e perchè lo Stato non finanzia la Ricerca in modo adeguato..Vergogna....

E i L.E.A.? i cosidetti Livelli Essenziali di Assistenza? Che fine hanno fatto? Prima li mettono, e poi li tolgono. E le famiglie si trovano senza aiuti con dei malati che piano piano si consumano tra sofferenze continue ed hanno necessità di essere assistiti 24 ore su 24. Ma l'assistenza costa, e i famigliari il più delle volte si trovano incapaci di gestire la situazione e con lo strazio continuo di assistere all'avanzare inesorabile della malattia, stremati moralmente, fisicamente e psicologicamente. E si sentono e sono soli...Vergogna...

Il ministro del Welfare ha reso noto che la Corte dei Conti ha bocciato i Livelli Essenziali di Assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale che erano stati approvati dal Governo Prodi nell’aprile 2008: non esiste copertura finanziaria; la Ragioneria dello Stato ha preventivato in 800 milioni di euro in più su base annua il costo dei L.E.A.

Il Ministro Sacconi sostiene che la ridefinizione del paniere dei servizi e delle prestazioni offerte dal Servizio sanitario non aveva ottenuto alcun via libera da parte della Ragioneria, nonostante l'allora ministro dell' Economia Padoa Schioppa avesse firmato il provvedimento, insieme al titolare della Salute Livia Turco e al premier Romano Prodi.

Oltre 5700 servizi e prestazioni sono stati annullati.

VOLETE SAPERE CHE COSA HANNO ELIMINATO?

ELIMINATA: vaccinazione anti Papillomavirus Umano (HPV), il virus responsabile del cancro alla cervice uterina, per tutte le ragazze tra l'undicesimo e il dodicesimo anno di età (circa 280 mila ogni anno).

ELIMINATA: la fornitura gratuita di prodotti aproteici (a basso contenuto
di proteine) alle persone affette da nefropatia cronica;

ELIMINATA: la "terapia fotodinamica laser per il trattamento di lesioni
retiniche con Verteporfina" riservata a coloro che sono affetti da degenerazione maculare miopica o legata all'età.

ELIMINATE: diverse prestazioni per la diagnosi o il monitoraggio di malattie
rare (ad esempio, per le malattie metaboliche, il dosaggio degli enzimi mitocondriali e il dosaggio di acidi organici urinari con metodi gas cromatografici).

ELIMINATA: "enteroscopia con microcamera ingeribile" per i casi di sanguinamento oscuro dopo l'esofago-gastro-duodeno-scopia (EGDS) e colonscopia totale negative.


ELIMINATA: la "sedazione cosciente" per i pazienti sottoposti a endoscopie
e biopsie per garantire esami indolori

ELIMINATA: Introduzione di nuovi ausili per la mobilita' personale
(sollevatori mobili e fissi)

ELIMINATA: l'introduzione di nuovi ausili informatici di comunicazione e di
controllo ambientale (tra i quali i comunicatori a sintesi vocale o a display, i sensori di comando, i sistemi di riconoscimento vocale)

ELIMINATA: ausili per la cura e l'adattamento della casa (stoviglie adattate, maniglie e braccioli di supporto)

ELIMINATA: apparecchi acustici di ultima generazione per le persone con
sordità preverbale e periverbale.

ELIMINATA: "Assistenza residenziale extraospedaliera ad elevato impegno
sanitario" che prevedeva un'assistenza continua con pronta disponibilità
medica e presenza infermieristica sulle 24h, destinata a patologie non acute
incluse le condizioni di responsività minimale e le gravi patologie neurologiche, che richiedono supporto alle funzioni vitali, continuità assistenziale e caratterizzate da complessità, instabilità clinica e/o gravissima.

ELIMINATA: Incentivazione per analgesia epidurale nel corso del travaglio e
del parto naturale

ELIMINATA: Diagnosi neonatale della sordità congenita e della cataratta

ELIMINATA: torna come prima l'assistenza specifica a particolari categorie
per le persone affette da malattie rare e da malattie croniche.

ELIMINATE: 109 MALATTIE RARE CHE ERANO APPENA STATE INCLUSE NELL'ELENCO e che quindi non sono più esentate dal pagamento ticket

ELIMINATI: nuovi elenchi delle malattie croniche esentate dal pagamento del
ticke

ELIMINATO: nuovo "nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli
ausili

E che dire del fatto che il malato del Piemonte o della Lombardia, a parità di patologia, ha trattamenti ed assistenza diversi dal malato della Calabria della Campania o della Sicilia? Siamo nella Comunità Europea, ma a livello di Sanità non abbiamo neanche la Comunità in Italia...

Vergognatevi per come avete ridotto l'Italia, ma ricordatevi anche che esiste un Ordine superiore a cui tutti noi dovremo, un giorno, rendere conto delle nostre azioni.

Il negativo ha però sempre una controparte positiva ed è con questa controparte che desidero concludere affinchè valori come la Solidarietà, la Speranza, l'Umiltà, ed anche il Sorriso, la Bontà d'Animo, la Gioia siano sempre ben presenti anche quando "pare" che tutto sia da distruggere.

Non solo condanna quindi, che poi condanna non è, ma solo rilevare come sistematicamente alcuni giochino ad instaurare un clima di sfiducia, di divisione, di egoismo. Solo che in genere chi opera positivamente lo fa senza tanti squilli di tromba, con una grande Umanità ed Umiltà. Onore a tutti questi operatori del "Bene".

Concludo questa lettera con parole di ringraziamento per chi, in mezzo a tanto squallore, opera tra mille difficoltà con altruismo, generosità, delicatezza e agisce in prima persona non solo perchè è il proprio lavoro, ma perchè questo sente. In questo settore rientrano i politici che si applicano in modo onesto, mettendosi al servizio della Nazione, del Popolo e che si occupano concretamente di risolvere i problemi.

Per quanto mi tocca personalmente desidero ingraziare il personale dell'URP dell'ASL 19 di Asti per la pazienza e la competenza con cui mi hanno aiutata
ascoltata ed anche sopportata quando li ho "investiti" con mille problematiche. Ed anche le Assistenti Sociali del Comune di Asti che operano in mezzo a mille difficoltà con bilanci sempre più ridotti al lumicino e che sono sempre disponibili ed aperte all'ascolto e che in collaborazione con la sig.a Torchio del comune di Asti hanno reperito dei fondi raschiando "il fondo del barile", i medici e gli infermieri di Infettivologia, Fisiatria, Psicologia medica,il Centro per la Terapia del Dolore,la direttrice della Farmacia dell'Ospedale, il dott. Martiny per il Suo intervento e grazie anche all'operato prezioso dei volontari.

Un ringraziamento particolare va all'On.le Mercedes Bresso Presidente della
Regione Piemonte ed all'Assessore al Welfare Teresa Angela Migliasso per il loro impegno a favore dei disabili e delle loro famiglie, rappresentanti di Istituzioni che agiscono concretamente sul territorio svolgendo egregiamente il proprio mandato a favore dei cittadini.

Stendo un velo pietoso su tanti altri medici che si sono dimenticati il Giuramento di Ippocrate e che sono indegni di essere definiti MEDICI per come trattano e si comportano con l'ammalato, non alzando nemmeno la testa quando entrano, non rispondendo al saluto. Come se l'Essere Umano che hanno davanti in sofferenza fosse invisibile. Provo per loro sentimenti di Compassione, perchè hanno dimenticato che cosa significa Solidarietà e Rispetto.


25 commenti:

l'incarcerato ha detto...

Cara Isthar, volevo ringraziarti per il tuo commento. Sono sempre contento per i tuoi interventi.

Ho letto attentamente questa lettera e condivido la rabbia di questa donna che soffre. Condivido la rabbia contro la fine dello Stato Sociale. Però dobbiamo stare attenti a non scatenare una guerra tra poveri, dobbiamo fare molta attenzione...non dividiamoci, ma uniamoci. Anche perchè non è vero che le minoranze sono tutelate. Se pensiamo ai rom, oppure ai clandestini che avranno paura ad andare a curarsi.
E comunque i contributi gli starnieri regolari li lasciano eccome, anzi grazie a loro si riesce a pagare le pensioni.

Mando un abbraccio a Gabriella, e spero veramente che si riesca a fare qualcosa. Io che vivo da solo, e che non faccio più affidamento ai genitori, se mi dovesse accadere qualcosa e ritrovarmi questa pensione, io finirei sotto i ponti.

Sono situazioni che non mi lasciano indifferente.

rodri ha detto...

"Povera patria"...
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.

baci

stefania ha detto...

Gabriella troppo profondo e particolare il tuo scritto per liquidare in quattro parole mi riprometto di risponderti con piu' calma.
Comunque come ha detto INC. non diamo e incrementiamo colpe e quindi odio dove credimi e' un falso problema.
L'INPS vive con i contributi degli stranieri i quali ti assicuro che non prenderanno mai la pensione.
Hanno tolto tutto il SOCIALE ED E' UNA VERGOGNA, hai fatto un elenco perfetto e ben circostanziato per ora ti mando un grande abbraccio.

alice ha detto...

grazie di essere passata da me... sono molto addolorata per quello che tu sai

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

Ciao ISHTAR,
Ho potuto vedere il post che mi hai linkato e ti devo dire che sono rimasto molto toccato da quella storia, non so se era quella da divulgare o questa che hai pubblicata. Devo comunque dire che ho avuto brutte esperienze nel passato nel divulgare tali storie, in quanto erano risultate false dopo semplici controlli fatti da un'amica. Comunque, esprimo la mia totale solidarietà, ricordatelo nel nostro progetto di solidarietà con le poesie e le fotografie, se dovesse rivelarsi vera.

Per quanto riguarda questa, devo innanzitutto esprimere la mia profonda solidarietà con la vittima augurando che la sua situazione venga data la giusta considerazione e la dignità che merita.
Detto questo, devo però dire che una battaglia che ha come alternativa l'odio, l'intolleranza o l'incitamento verso tali sentimenti, per me, è una battaglia già persa in partenza. Perché questa non è solo una battaglia per migliorare la propria situazione ma a me risulta anche come quella per peggiorare la situazioni di altre persone, i cosiddetti Extracomunitari appunto. Spesso, come in questo caso, alcune persone utilizzano questo termine senza rendersene conto che dietro ci siano essere umani che meritano anche essi una vita dignitosa; molti dei quali vedono ogni giorno strappare via i loro diritti come se niente fosse.....intanto sono extracomunitari. Forse è giusto sempre ricordare che ci sono circa 7 milioni di italiani che in questo momento lavorano fuori Italia e circa 55 milioni di italiani o i loro parenti che vivono fuori Italia.....forse l'ultimo caso di Londra dovrebbe far riflettere a qualcuno.
Ma limitandomi al tema, tocca dire (come Stefiania ha giustamente ricordato) che i cosiddetti extracomunitari non stanno affatto rubando niente a nessuno. L'INPS fallirerebbe subito senza i contributi di quelle mani, molte di quelle mani che hanno versato questi contributi non sono più qui né ci saranno per percepirli, grazie a quelle mani i pensionati italiani e i futuri pensionati italiani saranno assicurati le loro pensioni. Oggi sarebbe molto difficile trovare i cosiddetti extracomunitari fare fila alle poste italiane per ricevere le pensione e sono già decine di anni che versano, e per legge chi lascia il paese non venga restituiti i suoi contributi.
Beh, senza esagerare, vorrei invitare l'autrice del posto a cercare le altternative altrove, magari proprio in alcuni di quei politici che lavorando solo per alcuni mesi (anche sei) hanno diritto a qualche migliaia di euro al mese come pensione per tutta la vita.....

lucagel1 ha detto...

Non mi sento di aggiungere altro...se non che lo Stato Italiano è morto,qualcuno ancora non se ne rende conto...Buona Domenica

liberoPensieRoberto ha detto...

Condivio ogni singola parola i questa lettera.
Anche io vivo sulla mia pelle le beffe della burocrazia..
La miainvalidità è troppo bassa per avere qualsiasi aiuto, eppure ci sono sentenze della cassazione che definiscono l'epilessia una malattia invalidante a tutti gli effetti, e che a prescindere dalla percentuale, il malato di epilessia ha diritto ad un sostegno.
Ma non mi riconoscono questo contributo quindi.. devo lavorare, visto che vivo solo.
Lavorando, però, il mio indice ISEE diventa troppo alto, quindi automaticamente sono escluso da tutti i servizi e ammortizzatori sociali.

E' pura follia.
Perchè devo LOTTARE per avere qualcosa che mi spetta di diritto?

Perchè la nostra amica della lettera ha dovuto PAGARE per ottenere ciò che le spetta? e se non avesse avuto i soldi?
Perchè io devo sentirmi umiliare dalle commissioni per l'invalidità, in cui ti guardano con l'aria sufficiente e ti dicono "ma lei è sicuro di avere l'epilessia? ma quante crisi ha? ma ne è certo? ma è anche sordo dall'orecchio destro.. ma proprio sordo? ma non ci sente nemmeno un po'?...", e ti fanno ste domande anche se gli hai portato quintali di documentazioni mediche.

Una mia amica paraplegica è uscita dalla commissione in lacrime, perchè le hanno detto "beh ma lei lavora, vuol dire che non sta poi così male".

Dov'è la politica?

pierangela ha detto...

ciao sono pierangela, ti ringrazio del tuo voto x il concorso fotografico, non conoscevo il tuo blog è interessante e verrò a trovarti,se vuoi visitare il mio album fotografico,mi trovi

http://pm-fotodigitale.blogspot.com

UIFPW08 ha detto...

Possiamo eliminare loro alle prossime elezioni...facciamo prima.

rodri ha detto...

ciao ishtar, por si no entiendes bien del todo la canción te envío un enlace de youtube donde está traducida al italiano:
http://www.youtube.com/watch?v=gypQNqgzwi8
baci

stefanover ha detto...

caspita!!!!
è come quando dicono maggior sicurezza per tutti e poi in tre anni tagliano 6 milioni di euro alle forze dell'ordine per quello non si sente più parlare di investimenti da parte di tyossici od ubriachi perchè la gente chiederebbe l'etilometro... ma non ci sono soldi per comprarlo, e allora via la notizia da tutti i TG, perchè crederai mica che non succedono più quegli incidenti... due l'altro ieri nella bergamasca...
Complimenti, ottimo post estremamente interessante!!!

Sabatino Di Giuliano ha detto...

e' insopportabile ...

ho provato a scrivere qualcosa
ho cominciato e poi ho cancellato
3 volte
ma che puoi aggiungere
vergogna di cio' che siamo
ma ancor piu' di come permettiamo che cio' avvenga
io stesso, per essere "trattato" meglio ho dovuto ricominciare da 10(!!!) lasciare taranto e continuare a trieste

Lorenzo ha detto...

Gia,anc'io condivido con te la tua rabbia :-(

ps = se hai tempo passa da qui
http://erroredistampa.blogspot.ocm

Ishtar ha detto...

Incarcerato
io scrivo sempre quello che penso...
non so se hai visto che messo in evidenza con la scritta rossa la parte in cui l'autrice della lettera dice:

"E' un gioco sporco, questo, un gioco che porta le persone all'esasperazione all'intolleranza, crea malcontento che poi sfocia in atti di barbarie ed alimenta il conflitto e l'intolleranza"

ecco confezzionano ad arte il "nemico" di turno da odiare...

Come quando si parlava di sicurezza nelle strade e dicevano che non erano sicure per colpa dei clandestini extracomunitari, tipo la notizia della donna stuprata misero in secondo piano la parte in cui la donna sempre "straniera" rischiò la vita per cercare aiuto...
Che amarezza...
Ciao e buona giornata

Rodri
e si, qui le cose vanno a rotoli...ma c'è ancora una speranza che le persone si svegliono da questo letargo di incoscienza egoistica che gli spinge a fregarsene di come vanno le cose tanto si nascondono dietro un "io da solo che posso fare?"
oppure "che mi importa tanto mica è successo a me?"
Le nuove generazioni coltivate dai pochi preziosi che non hanno smesso per lottare verso un cambiamento radicale...
Per la primavera...anche il tempo sta cambiando la natura si rivolta all'uomo ingrato, ciao e buona giornata

Stefania
brava tesoro fai bene a sottoliare che hanno tolto lo stato sociale e che però non dobbiamo dividerci ne farci la "guerra tra poveri" come vorrebbero...
Bene anche la questione dell'INPS come anche l'incarcerato...e a proposito di pensioni non solo non le vedranno loro ne tanto meno noi, ci hanno fregato proponendoci le pensioni private!?!
Lasciamo stare, un abbraccio

Alice
anche io per questo ti chieso se vuoi di fare un passa parola se non ci aiutiamo tra noi, chi?
Ciao

Blessing
"una battaglia che ha come alternativa l'odio, l'intolleranza o l'incitamento verso tali sentimenti, per me, è una battaglia già persa in partenza"
Pienamente daccordo!
Come anche trovo importante il tuo intervendo che ricorda che anche noi italiani
siamo sparsi nel mondo per cercare d migliorarci etc

A chi mi dice ma perchè li faranno arrivare qui queste persone io dico una cosa molto semplice ma chiara: " se tu avessi anche solo una opportunità di sopravvivere non tenti il tutto e per tutto anche di morire durante viaggi per nulla sicuri onerosi in cui ti sei venduto tutto per poterli fare ammassati come sardine anzi peggio!"
Io non sopporto nessuna forma di violenza intolleranza e razzismo:
LA DIVERSITA' PER ME E' UN ARRICCHIMENTO NON DOVREBBE SPAVENTARE!

E si indigna anche me sapere che i politici prendono uno stipendio e hanno diritto ad una pensione che potrebbe dare da magiare più famiglie è un ingiusta spartizione di soldi nostri!!!
Ciao

Lucagel1
si hai detto bene è morto da tempo...
Ciao


ma come dov'è la politica?
A spartisi quei pochi soldi che sono rimasti e a tagliare i fondi per le categorie deboli del quale se ne fregano, strafegano!!!
Anzi dobbiamo stare male, morire, e se sopravvivviamo non ci danno un istruzione adeguata perchè pensare fa male al loro consolidamento!!!
Un abbraccio vai avanti non scoraggiarti vedrai che presto si sistemano le cose...

Pierangela
io seguendo l'istinto ho scelto la tua foto che mi ha colpito più di altre, appena posso ricambio la visita, in tanto ben arrivata e buona giornata

Maurizio
sarebbe bello, ma ci vorrebbe l'accordo della maggioranza ma quale maggiornanza oggi ne eiste una, riusciamo a litigare per tutto!
Ciao

Rodri
muchas gracias...:)

Stfanover
ben arrivato,
io non ho meriti su questo post, come cittadina di uno stato che dovrebbe essere di diritto ma soprattutto come persone non potevo rimanere indifferente a questa mail che essendo per me interessante e ricca di vari spunti doveva essere letta da più persone, ovviamente ho chiesto l'autorizzazione all'utrice.
Ciao

Sabatino
dici un'altra cosa importantissima:
permettiamo che tutto questo accada!!!
Lieta che nonostante le difficoltà gli sforzi l'aver ricominciato tutto da capo ora sei dove dovevi, caio e buona giornata

la signora in rosso ha detto...

a proposito dell'ultimo commento che hai lasciato, ho preso contatti.
I casi sono tanti...e noi siamo impotenti a risolvere ogni singolo caso.... possiamo denunciarli, urlare la nostra rabbia alla fine...ci resta il voto.
Purtroppo tante cose passano sotto i nostri occhi..con una velocità tale che non facciamo a tempo a protestare per una cosa che già ne hanno votate (contro di noi) altre dieci.
Un bacio

Maurizio ha detto...

Ciao, arrivo al tuo blog attraverso lo spazio di valeria (stellavale). Ti ringrazio per questo post. L'argomento è delicato, scottante, a tratti deprimente... perchè è deprimente scoprire che spesso l'economia vale di più della salute umana... però di fronte a molte delle cose che sono state citate e che sono verissime nella loro ingiustizia, bisogna pensare che ci sono comunque associazioni e singoli che continuano a lottare dietro le quinte per i diritti delle categorie pià deboli e anche semplicemente per i diritti di ogni libero cittadino.
L'ANMIC, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili ha presentato l'anno scorso una petizione per l'equiparazione delle pensioni di invalidità alle pensioni minime sociali. E continuerà a tempestare di tali iniziative e di altre ancora gli organi centrali... per sensibilizzarli a questo e ad altri argomenti riguardanti l'invalidità.
In Puglia ma anche in altre Regioni, singoli e associazioni di volontariato stanno portando avanti un progetto per la realizzazione di una rete territoriale sanitaria per i malati affetti da patologie rare, e ogni giorno qualcuno si interessa di accogliere le proposte di medici e pazienti che vorrebbero vedere riconosciute alcune patologie come "malattie rare"...
Nella mia regione (la Puglia) già da qualche anno vengono portate avanti iniziative di assistenza domiciliare ai bambini e agli adulti affetti da patologie tumorali, come risultato di accordi tra regione-aziende ospedaliere e sanitarie e singole associazioni di volontariato... sfruttando finanziamenti pubblici e donazioni di privati... perchè se si vuole fare si può fare...
Ora, tutto questo non per affermare che il problema NON ESISTE, ma che grazie a Dio, accanto all'immobilismo di ALCUNE istituzioni, c'è la l'interessamento di altri "soggetti", non sempre in vista, non sempre pubblicizzati, ma che continuano a muoversi in una direzione: quella della solidarietà e del cambiamento positivo.
Lo so che non serve a molto, lo so che chi soffre ha bisogno di ben altro che di un elenco di iniziative "positive"... ma tutto questo forse ci può aiutare ad avere il coraggio di portare avanti con ancor maggiore convinzione la nostra voglia di "cambiamento"...
A presto

Vagamundo ha detto...

Il vero handicap, duole ammetterlo sulla propria pelle, é essere cresciuti solidali, rispettosi ed altruisti in una societá omologata, monopolizzata ed invasa da valori opposti.

E se non sai far altro che trasmettere quei valori, se non sai far altro che crederci, devi rassegnarti a partire sempre in salita, a lottare anche per una cosa che ti spetta di diritto, di diritto naturale. A sopportare la derisione degli altri bambini, che ti emarginano perché non sei uno di loro, uno che "sa farsi furbo"...

Questo se qualcosa ti lega all'italia. Altrimenti bisogna avere la fortuna di andar via.

Luigina ha detto...

Ishtar ho letto la lunga lettera di Gabriella e il suo amaro sfogo che condivido e l'appello disperato nel Blog di Roberto. Entrambe mi fanno sentire impotente di fronte alle ingiustizie di cui sono vittima i più deboli ed indifesi.Ti chiedo di spiegarmi come devo fare per creare un link a questo tuo post e a quello di Roberto perché anche chi visita il mio blog ne sia informato.
Perdonami, se mi riservo di verificare la veridicità dell'aiuto immediato in denaro chiesto da Roberto, garantito solo da un Anonimo. Purtroppo sul web troppi furbi carpiscono la buona fede delle persone sensibili e generose come te per estorcere denaro facendo leva sulla compassione e i buoni sentimenti. Se però fosse un tuo conoscente cercherò di aiutarlo concretamente oltre che a far conoscere la sua vicenda personale.
Ti abbraccio. Anche per me è un piacere esserti accanto

Rita ha detto...

Brava Ishtar, Soltanto dire che sono assolutamente d'accordo con te, sopratutto perche nella Spagna le cose sone quasi uguale, loro hanno la sua responsabilita per l'intolleranza dei inmigranti, un bacione cara amica

Ishtar ha detto...

Lorenzo
ben arrivato appena avrò tempo contraccambio la visita, ciao

La signora in rosso
lo so purtroppo che è solo uno di innumerevoli e vergognosi casi ma io non riesco a stare zitta, ferma, indifferente, non ho possibilità economiche se no avrei subito fatto il bonifico, quindi ho cercato di divulgarlo via mail, via link in commenti in vari blog anche che non frequento ma che ho sentito essere sensibili a queste tamatiche, e presto come riesco a tradurlo in spagnolo gli dedico un post, sai alle volte pensiamo che da soli non possiamo fare nulla ma una goccia scava la roccia!
Ciao

Maurizio
ben arrivato, tante grazie per il tuo prezioso commento come ben dici chi dietro le quiente e fuori da clamori si batte e lotta duramente esiste e resiste e per fortuna! Ecco perchè mi ha fatto piacere che ne hai segnalati, anche perchè il mio prossimo post riguarda un altra storia simile...
E concordo e sottoscrivo la tua frase conclusiva:
tutto questo forse ci può aiutare ad avere il coraggio di portare avanti con ancor maggiore convinzione la nostra voglia di "cambiamento"...
Ciao a presto

Vaga
mio caro, il tuo discorso non fa una piega e speriamo che si continui a dare questi di esempi anche se è più dura vivere così, ma anche se si parte in un altro stato, in ogni parte cè da lottare quando cresci e credi in questi valori...un abbraccio

Luigina
mia cara ti ringrazio per le tue parole...
Per il link al mio post e a quello di Rò, basta che mentre scrivi il post scrivi la frase che vuoi che gli altri vedano la evidenzi poi clicchi sul simbolo verde dove se passi col mouse ti dice inserisci link li infatti copi il link di questo post che è:
http://ilpiaceredelcreare.blogspot.com/2009/02/lettera-aperta-ai-politicanti-italiani.html
e quello che ti ho chiesto di leggere sul quale farò il prossimo post:
http://liberopensieroberto.blogspot.com/2009/02/e-va-bene-lo-faccio-aiuto.html
In realtà l'appello è scritto direttamente dall'interessato che è il blogger Rò, per la vicenda mia personale di cui hai saputo, prima che avesse tutti questi problemi, mi ha contattato per aiutarmi, in modo serio educato rispettoso... lui ha fondato una associazione no profit con un altro indirizzo di blog in cui tratta diverse tematiche, se ti fai un gioro nel suo blog vedrai la sua foto dei suoi filmati in un canale di youtube dove ha registrato dei filmati suoi ascoltali e fatti un idea e ricordi il mio post vecchio dove parlavo di Maria la ragazzina che viveva per strada che ora vive a Londra?
Lui fece un commento in cui con grande umiltà disse che sapeva di cosa parlavo perchè aveva anche vissuto per strada in passato...
Ecco verifica pure mia cara è quanto di più saggio e logico va fatto io ti ho dato delle indicazioni e so quanto gli sia costato fare questo appello che altro non è che frutto di disperazione, ti abbraccio forte e ti ringrazio di cuore per il tuo contributo

Rita
grazie a te io non riesco a rimanere indifferente, anzi pensavo pure di lasciare per un po il blog per varie questioni ma poi quando sento certe situazioni penso che questo spazio sia prezioso perchè si può dare spazio e voce a cose fatti persone che sembrano non contare...
Bacio

stefanover ha detto...

domani pubblico su splinder e anche su facebook, allucinante, e poi parlano di rispetto della vita...
ma ancora più rabbia mi fa vedere il PD che tace, zitto, muto, prono, asservito... e non dice una sola parola di questo.
che non si lamentino poi se perdono i voti, e la gente se ne sta a casa.
Stefanover e Banjo.

Domenico ha detto...

intervento pregevole complimenti per le considerazioni .
concordo con te è veramente un piacere creare .
un saluto affettuoso vienimi a trovare .
Domenico

Donna Cannone ha detto...

non so se ci sia un ''ordine superiore''a cui saremo chiamati a render conto. So che questa minaccia a certa gente fa solo ridere. E' una storia molto drammatica, vive sulla pelle la lotta fra poveri che è sempre più aspra.
Speriamo che questo appello serva.

Anonimo ha detto...

DALL’INTOLLERANZA AL RAZZISMO.
Il dovere di ricordare

di Laura Tussi

L'intolleranza consiste nell'atteggiamento abituale di chi avversa le opinioni altrui, specialmente in materia politica e religiosa.
È un atteggiamento improntato ad una rigida e risentita chiusura dogmatica nei confronti degli altri, che si manifesta dalle origini dell'uomo, con la sottomissione degli schiavi, le persecuzioni degli eretici, l'antisemitismo e con fatti di violenza verso i migranti e i non comunitari.
L'intolleranza si manifesta anche contro i Sinti e i Rom perché gli abitanti delle nazioni che li ospitano si considerano appartenenti ad una patria costituita da una sola razza, poiché lo spirito nazionalistico li rende ostili a razze diverse.
Attualmente l'intolleranza ha raggiunto livelli non più sopportabili a causa della convivenza tra popoli differenti ed è motivata da un'ignoranza diffusa rispetto alle persone che la società reputa diverse, perché la gente ha sempre paura dell'ignoto e di tutto ciò che è estraneo e sconosciuto.
Un motivo che alimenta l'intolleranza è la mancanza di valori da parte delle persone che maltrattano i migranti e i non comunitari.
Anche in politica è diffusa l'ostilità.
Infatti, in modo frequente, in televisione, nei dibattiti e nei telegiornali si può assistere a discussioni molto animate tra uomini politici e anche queste sono forme di intolleranza.
Sembra impossibile che dalle scoperte di Mendel, il mondo debba ancora essere turbato dal prolungato uso del concetto di razza, reso insostenibile dallo sviluppo della genetica moderna.

La complessa opera di educazione e istruzione dello Stato popolare deve trovare il proprio coronamento nel riuscire a far diventare istintivo il sentimento di razza nel cuore e nel cervello della gioventù. Nessun fanciullo e nessuna fanciulla deve lasciare la scuola senza essersi reso conto fino in fondo dell'essenza della necessità della purezza del sangue.

Queste parole di Adolfo Hitler nel Mein Kampf inducevano alle incredibili crudeltà dei campi di concentramento e di sterminio.
La biologia moderna ha dimostrato che il concetto di razza e di sangue sono infondati.
La genetica ha mostrato come non esiste una purezza di caratteri ereditari entro popolazioni umane. Nonostante questi fondamentali principi scientifici, si manifestano attualmente forme di razzismo nei confronti degli ebrei e di tutti i “meridionali” e i diversi del mondo.
Il termine razzismo indica l'ideologia che distingue la razza umana divisa in razze superiori ed inferiori e che prevede la supremazia della razza forte su quella più debole.
Attualmente e in passato, le vittime di questa ideologia razzista sono state la razza nera e quella ebrea.
Il razzismo comporta pregiudizi, stereotipi mentali, presenti nella società, che se anche non necessariamente si esprimono in discriminazioni, possono essere sfruttati da movimenti politici radicali, che tentano di mobilitare in lotte assurde e incivili, in nome della supremazia del più forte sul più debole.
In Germania avvengono ancora manifestazioni neonaziste, dove, da una parte, si distinguono i nostalgici, i veterani di guerra, e dall'altra stanno invece giovani estremisti per cui il nazismo è un elemento di aggregazione.
Questi ultimi, detti naziskin, hanno bisogno dell'autorità di un capo che li guidi e abbia capacità di scelta e dia loro l'impressione di essere forti e non avere paura di niente.
L'intolleranza è diffusa e radicata nella nostra società, come violenza morale e fisica manifestata contro le persone portatrici di una diversità, tra cui gli ebrei, gli immigrati, le persone di colore, gli omosessuali.
L'intolleranza si manifesta in forma violenta e pericolosa.
I naziskin si rifanno agli ideali nazisti di violenza e intolleranza contro una vasta gamma di tipologie di persone considerate inferiori e diverse.
In Italia, oltre al problema naziskin, esiste il razzismo che rappresenta l'intolleranza per eccellenza. Cosa è possibile fare per escludere questo problema dalla società? Risulta necessario eliminare le discriminazioni anche all'interno di uno stesso popolo, per esempio in Italia, tra settentrionali e meridionali, perché prima di giudicare occorre conoscere.
Il razzismo, che per anni è rimasto sotterraneo, tenuto a bada perché combattuto dai partiti di sinistra, dall'associazionismo cattolico, trova adesso legittimità, in un momento di crisi economica, politica e culturale, nei fenomeni di violenza di gruppo, nei gruppi di tifosi intolleranti, nelle ronde organizzate, che fomentano raduni per eliminare lo straniero, l'immigrato, il diverso.
La crisi economica, morale e culturale che colpisce il nostro paese rischia di travolgere anche le ultime trincee della solidarietà e dell'aiuto reciproco, dove il vero problema è quella sorta di indifferenza e di silenzio che ottenebra le persone.
Ciò che più meraviglia è che proprio l'Italia, un Paese risorto sulle ceneri del regime fascista, trova difficoltà a reagire al problema del razzismo e non riesce a trovare nella propria storia e nella sua memoria gli anticorpi per risolverlo.
Stiamo perdendo la memoria storica e un popolo senza memoria non ha futuro.
Cresce sempre il rischio che si diffondano maggiormente atteggiamenti razzisti come conseguenza dell'insicurezza generale che si vive con la crisi economica, morale e culturale.
In un periodo di profonda incertezza politica, le paure vengono amplificate e cresce così la necessità di difesa.
Tutti in un certo senso siamo razzisti, almeno implicitamente nei fatti, nel silenzio, nella debolezza delle reazioni, nella scarsa volontà di capire, nell'esibire striscioni razzisti allo stadio.
Il paradosso di questo nostro Paese è che la parola solidarietà appare vuota e inutile anche se viene costantemente ripetuta e gridata.
Il razzismo si deve affrontare non solo sul piano politico e psicosociale, ma anche sul piano globale, a livello culturale.
L'oscuramento della ragione si deve all'aver accolto, forse all'inizio inconsapevolmente, per una scarsa coscienza morale, i miti dell'intolleranza fanatica, della disuguaglianza tra gli uomini e della conseguente riduzione dell'avversario a una condizione subumana e della convinzione della sovrumana qualità del proprio gruppo perennemente costretto a difendersi dall'oscura congiura dei sottouomini corruttori della propria razza primigenia e perfetta.
L'ignoranza degli avvenimenti della nostra storia recente è causata non soltanto dai programmi scolastici e nemmeno dal poco tempo che rimane all'insegnante di storia, oppresso dalla vastità della materia, ma dalla coscienza civica di ogni singolo individuo nella scelta di trasmettere quanto è avvenuto con il dovere di ricordare.
Il contatto diretto con i protagonisti dei lager è l'aspetto più affascinante, ma anche pericoloso della storia orale perché inevitabilmente soggetto all'emotività.
Quello che manca delle testimonianze è un quadro complessivo, una serie di narrazioni che permettano un paragone, un confronto tra diverse storie ed una racconto del quotidiano, delle giornate sempre uguali e spossanti, nell'obiettivo e nel fine ultimi del deportato: arrivare a sera, rimanendo vivo.
La resistenza alla spersonalizzazione e all'annientamento era costituita da piccoli episodi, che si presentavano ogni giorno e dovevano essere superati se si voleva, e poteva, evitare di essere sommersi.
È possibile essere nazisti, in maniera praticamente inconsapevole, anche in un paese democratico, attraverso quella promozione istituzionale dell'aggressività che consiste nel far parte delle forze armate e di sicurezza, le quali sono considerate indispensabili anche in un paese che voglia mantenersi neutrale.
Forze di polizia ed eserciti rappresentano una riserva di aggressività istituzionalizzata e autorizzata, con il fine di conservare il sistema, generando dimestichezza e abitudine all'aggressività, confermando una cultura della violenza suffragata e dimostrata dai mass media.
Un altro esempio di promozione istituzionale è l'emarginazione.
In ogni paese considerato civile sussistono organizzazioni pubbliche e private che si occupano istituzionalmente del controllo della devianza, che viene così messa sotto controllo per non nuocere e non creare problemi.
Dunque occorrono dei devianti per attribuire al resto dei cittadini la patente di normalità.
Questo accade nel nostro mondo equilibrato e civile come ha assunto connotazioni drammatiche nell'Europa nazista e attualmente ancora negli Stati in cui i diritti umani vengono sistematicamente negati e violati.
Il disimpegno è un altro esempio di promozione istituzionale che privilegia lo status quo, il noto, il già collaudato, le mode e la non partecipazione attiva, la stasi e la non consapevolezza.
In questa mentalità sono inserite anche la scuola, le istituzioni politiche, culturali e religiose quasi a sottolineare che il pensiero sociale, progressista e lungimirante non paga, sia a livello individuale, sia collettivo.
Questo atteggiamento molto diffuso ha vantaggi in termini di governabilità, perché la banalizzazione dell'esistenza, la minaccia dell'emarginazione, se non si seguono le leggi della subcultura del proprio gruppo di appartenenza, l'aggressività e la violenza vissute come valore accettabile in determinati contesti, sono la risoluzione per governi mediocri, in lotta per la supremazia e per garantire a chi detiene il potere la minore opposizione possibile, dove i mass media sono in grado di pubblicizzare rapidamente il nemico e il capro espiatorio, come la minoranza etnica, l'atto terroristico, la catastrofe ecologica, fino al più banale dei fatti di cronaca.

Laura Tussi

Ishtar ha detto...

Laura
ti ringrazio per il tuo prezioso commento, anche se in ritardo ti rispondo che sono concorde con te, per tanti motivi...
Alla fine viviamo nell'ignoranza perchè questo permette di tenerci sotto controllo e ci impedisce di usare il cervello, consapevoli della nostra ignoranza e non conoscenza del passato-storia, c'è la propinano tritata proprio come la pappa che prima passa dalla bocca della mamma a quella del piccolo...
Noto la tua procupazione nelle tue parole e lo sono seriamente anche io, che pur essendo ignorante ho le idee molto chiare sul rispetto di tutti, pur non essendo indenne dal pregiudizio che deriva dalla mia cultura del quale cerco di liberarmi per aprire la mia mente, a presto e ancora grazie per il tuo contributo, ben arrivata

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