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domenica 10 maggio 2009

Me eches muy de menos...



Escuchar el piano abre la melanconia...

Pero mayor para mi es mirar un atardecer...

Mirad el cielo, el color del los rayos de luz por el atardecer...no parecen lagrimas de sangre?

Si, porque el sol cada dia, todos los dias espera poder estrechar su luna, poderla besar, mirarla por los ojos, pero cada atardecer no puede hacerlo, el sabe que mientras se levanta la luna se despierta y por eso sigue llorando sus lagrimas de sangre en espera que ellas puedan llegar a el y decirle cuanto la ama...y cuanto le eche muy de menos...como a mi mi amor tan cercano y tan lejano...

Ishtar 23.04.09

Ascoltare il piano forte mi mette malinconia...

Ma ancora di più guardare un tramonto...

Guardate il cielo, osservato i raggi del sole, non sembrano lacrime di sangue?

Si, perchè il sole ogni giorno, tutti i giorni spera di poter stringere la sua luna, di poterla baciare, guardarla negli occhi, però attende ogni tramonto e capisce che non può farlo, lui sa che mentre se ne va la luna si sveglia e per questo continua a piangere le sue lacrime di sangue in attesa che questa possano arrivara a lei e dire quanto la ama...quanto le manca...come a me il mio amore così vicino e così lontano...

Ishtar 23.04.09

11 commenti:

Adolfo Payés ha detto...

Bello como siempre, que puedo hacer si no leerte y quedarme con tus escritos


hermoso

saludos fraternos
un abrazo inmenso

que tengas un buen fin de semana

NERO_CATRAME ha detto...

Se guardi ddall'altra parte della una riesci avederlo e sentirai come è vicino,perchè il sole ama la sua luna,ma solo la facciata che illumina,la sua essenza è nella sua anima.

PICOBUFI ha detto...

Que bonito atardecer...
y que bonito escrito...

Gracias por la poesia de Espronceda...
es mi insignia en el galeón....


Beoss.

cynthia ha detto...

ayyyyyyyyyyyy melancólico sentido y profundo... me llegó hasta el alma.

cariños.
buenas semana.

besotes.

Guernica ha detto...

Ti racconto una leggenda.
Probabilmente la conosci già.
E' molto bella.

"Quando il Sole e la Luna si incontrarono per la prima volta, si appassionarono perdutamente e iniziarono a vivere un grande amore...

Si racconta che il mondo ancora non esisteva e un giorno Dio lo creò, dandogli il tocco finale.

la luce.

Decise così che il Sole avrebbe illuminato il giorno e la Luna avrebbe illuminato la notte e, pur essendo insieme, sarebbero stati obbligati a vivere separati.

Si abbattè su di loro una grande tristezza nell'apprendere che mai e poi mai si sarebbero potuti incontrare.

La Luna era ogni notte sempre più malinconica, nonostante la luminosità che Dio le avesse dato, e avvertiva la solitudine cui era costretta. Anche il Sole, nonostante si fosse guadagnato il titolo di "Re degli astri" per la luce che era in grado di emanare, era infelice.

Dio allora li chiamò e spiegò loro:"Non dovete sentirvi tristi, ognuno di voi possiede già una luce propria. Tu Luna, illuminerai sia le notti calde sia quelle fredde, incanterai gli innamorati e sarai spesso ispirazione di poesia. Quanto a te Sole, onorerai il tuo titolo perchè sarai il più importante di tutti gli astri, illuminerai la terra durante il giorno e darai calore agli esseri umani e la tua semplice presenza renderà tutti più felici.

Ma questo non bastò a consolare la Luna che spesso piangeva. Il Sole era consapevole che l'unica cosa che fosse in grado di fare era darle forza e aiutarla ad accettare ciò che Dio aveva deciso ma vedendola soffrire così tanto si preoccupò sempre più e decise di avanzare una richiesta a Dio: "Signore, aiuta la Luna per favore, lei è più fragile di me e mai sopporterà la solitudine!". E Dio nella sua immensa bontà creò le stelle per farle compagnia.

La Luna continuava ad essere molto triste nonostante le stelle facessero di tutto per consolarla.

Oggi, loro vivono insieme ma...separati…il Sole finge di essere felice e la Luna non riesce mai a nascondere la propria insoddisfazione.

Il Sole continua a splendere perchè arde di passione per la Luna e lei continua a vivere nella oscurità della solitudine.

Si dice che nel progetto di Dio la Luna avrebbe dovuto essere sempre piena e luminosa ma così non fu quasi mai, perchè lei è donna e la donna si comporta così. Quando è felice è piena ma quando è infelice è calante e di conseguenza non è possibile vederne la luce.

Il Sole e la Luna seguono il loro destino: lui solitario e più forte, lei in compagnia delle stelle e più fragile. Gli umani tentano in ogni istante di conquistare la Luna come se questo fosse possibile. Ogni volta che qualcuno va da Lei torna indietro da solo, giammai nessuno riesce a portarla sulla terra, nessuno può realmente conquistarla anche se fanno di tutto.

Si racconta che Dio decise che nessun amore sulla terra sarebbe stato del tutto impossibile, nemmeno quello tra la Luna e il Sole e fu così che creò l'eclisse.

Oggi, Sole e Luna vivono nella speranza di questo momento, nell'attesa di questi rare situazioni che sono loro consentite e che quasi mai accadono.

Quando guardiamo il cielo e vediamo il Sole coprire la Luna significa che lui è sdraiato su di lei e cominciano ad amarsi. A questo atto d'amore Dio diede il nome di eclisse.

E la luce della loro estasi è così forte che si sconsiglia di guardare il cielo in quel momento perchè i nostri occhi potrebbero essere accecati dalla vista di tanto amore".

Buona serata Ish.

rodri ha detto...

echar de menos...( echar de más) y llágrimas de sangre en el crepúsculo...
BACI mille.

León ha detto...

Esa es la plena, la nostalgia y la belleza eterna de los atardeceres... no se podría haber expresado de otra forma.

Genial Ish

Un beso grande

Ishtar ha detto...

Adolfo
gracis, un abrazo :)

Nero
si lo so che pur distanti contengono l'uno l'essenza dell'altro che hanno dentro, ma quanto fa male la distanza...

Picobufi
de nada, es casualidad, mientras estuve en la metrò leyendola he pensado en ti, un abrazo :)

Cynthya
serà por que esta en mi alma...
ufffff cuanto me heche de menossssss
Muackkkkk querida amiga mia :)

Guernica
tante grazie...non la conoscevo io sono ignorante!
ahah, tu si che sai che capisci...
Ti abbraccio forte mia cara :)

Rodri
te confieso que echar de mas no se que quiere decir, quando tengo que poner una cancion pongo una palabra sobre youtube...
Besos :)

Leòn
eso es lo que siento, como la luna que le heche de menos su sol
gracias, un abrazo :)

Vagamundo ha detto...

Guarda che la luna lo sa bene quanto il sole le cerca, la insegue, la echa de menos, nell'eterna e malinconica danza degli astri.

E visto dalla terra, e non dalle profonditá oscure della mente, questo amore cosí vicino cosí lontano ha dei fantastici, affascinanti momenti di incontro.
Si chiamano "eclissi" (come giustamente sottolinea Guernica).

Quindi niente lacrime di sangue, sperando che il sole continui ad illuminare piú che a bruciare.

PS. il "verifica palabra" mi dice "adios"... ;)

Ishtar ha detto...

Vaga
si che la luna lo sa que anche al sole le heche de menos...
E per fortuna che ci sono le eclissi...

ma non sono gli unici momenti in cui lei sente il suo amato come dice Nero le loro essenze si sono mescolate l'una nell'altra...ma si sa, la luna è lunatica oppure semplicemente incontentabile!!! :)

Non so perchè ti metta adios, posso solo dire che la luna attende con tanta ansia la prossima eclissi...bacio :)

PICOBUFI ha detto...

Muakssssssssssss

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