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sabato 25 settembre 2010

Nella durezza del mio sguardo, si odono le ferite della mia anima, che non si è arresa alla crudezza della vita e si è ripesa il suo lato dolce...
Madrid 18.09.2010

Un tempo soffrivo per sentirmi tanto ignorante...per aver dovuto usare il mio tempo per sopravvivere....quanti pianti, quanti complessi di inferiorità...ora mi accetto come sono semplicemente, ma non mi arrendo...lavorerò duro, mi impegnerò e migliorerò partendo dalle priorità...

2 commenti:

Serena ha detto...

il concetto di ignoranza e' molto sottovalutato. essere colti non vuol dire conoscere. ma soprattutto non significa "sentire".
ricordalo sempre

riri ha detto...

Ciao sorre, un bacio.
Dopo le tue meravigliose parole in versi è difficile non poter essere daccordo.
E' proprio l'accettazione di se stessi, per come siamo fatti, nel nostro essere unici,che ci rende la vita più dolce....

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