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lunedì 22 giugno 2009

Un dia una roca...


Una roccia è sempre li, ormai nessuno ci fa caso, tutti sono abituati a vederla immobile, salda, quasi rassicura guardarla, ma molto spesso si da per scontata, eppure tutti vanno da lei...
Il vento ogni volta che ci soffia è per sussurrarle il fiume delle sue paure e lei non si preoccupa di essere scalfitta ogni volta dal suo tocco, rimane paziente con grande amore ad ascoltare...
Anche il sole si avvicina a lei con i suoi raggi per raccontarle le sue pene, per versarle il calore del suo dolore, le racconta di quanto soffre per la lontananza della sua amata luna, e lei sempre li pronta ad ascoltare incurante delle ferite del calore, lei ama, lei ascolta, lei c'è...
E le acque del mare sempre a sbattervi sopra con le onde per raccontare di quanti liquidi, corpi estranei, veleni, le vengano riversati dall'uomo, crudele e brutale, che poco a poco stanno intaccando e rovinandone il suo delicato e importantissimo ecosistema, ma lei ascolta, paziente amorevole, incurante di quante ferite quel battito di acqua le procura, lei rimane sempre li...
Si, giorno per giorno, notte per notte, lei rimane salda, ferma, sembra quasi immobile e immutabile, nessuno si accorge mai di quante parti della sua materia vengono sgretolate anche se molto lentamente e strappate alla sua massa...
Ma all'anima della roccia, ai suoi problemi, pensieri, preoccupazioni chi ci pensa?
Certo, che le rocce non hanno un buon carattere, o forse semplicemente non hanno abbastanza amore verso se stesse per aprirsi e condividere un pochetto del proprio peso con le persone amate che la ricordano...
Loro sono forti, così tutti la vedono, la considerano, quasi la invidiano, e lei pronta a mantenere questo ruolo, si tiene tutto per se, fino a quando un giorno arriva un ciclone, e lei non riesce a sopportare anche il peso delle sue pene ed esplode...
Per una volta sarà lei a parlare con lui, a raccontargli di quanti pesi si porta ogni giorno dentro, in silenzio, che come una piccola goccia lentamente e di continuo la corrodono...
E qui scatta il miracolo, si perchè il ciclone che non conosceva tanto la roccia, ma solo da poco, quasi si riconosce in lei, e da quel giorno iniziano a ridere, piangere, e condividere anche i pesi insieme...
Che in due erano molto più leggeri, continuando a vivere in modo più sereno e luminoso...
Che bella questa roccia che ha avuto il coraggio di condividere per la prima volta i suoi pesi, mi piace tanto, ha ascoltato il richiamo della natura che ci fornisce tutto quello che ci serve per la sopravvivenza e anche gli amici pronti anche ad ascoltare lo sono, anche se non è facile alle volte portercisi aggrappare, infatti non tutte le rocce ci riescono, trovano la forza, e disperate oltre il limite immaginabile, abbandonano la vita silenziosamente, da un momento all'altro, senza che nessuno habbia percepito il suo terribile stato...
A tutte quelle rocce che hanno avuto la forza di aprirsi, a tutte quelle che invece si sono lasciate purtroppo morire, a tutti quei cicloni che hanno avuto la fortuna di incontrare una roccia e custodirne il loro prezioso scrigno di pene...
20.06.09
"75-70 Costui con la gran nave della sua sapienza farà valicare l’oceano del dolore all’afflitto mondo caduto in balìa dei flutti, quell’oceano che ha per spuma la malattia, per onda la vecchiaia e per orribile tempesta la morte. (Asvaghosa)"

PS: chiedo scusa se è tempo che non passo a a farvi visita ho poco tempo, ed è già un miracolo se questo spazio continua a rimanere aperto! :)

Una roca queda siempre alli, ahora ya ninguno la nota, todos estan acostumbrados a mirarla inmovil, firme, casi asegura mirarla, pero de repente se pone descontada, y sin embargo todo van por ella... El viento cada vez sopla sobre ella para sussurarle el rio de sus miedos y ella no se preocupa de ser grabada cada vez de su toque, queda con paciencia y mucho amor ad escuchar... Tambien el sol se acerca a ella con sus rayos para contarle sus penas, para demarrarle el calor de su dolor, le cuenta cuanto sufre por la lejania de su amada luna, y ella siempre allì lista ad escucar, despreocupada de las heridas del calor, ella ama, ecucha, està... Y las aguas de la mar siempre a dar contra ella con las olas per contar de cuantos liquidos, cuerpos extrañros, venenos, le derrama el hombre, cruel y brutal, que poco a poco estan mellando y derrumbando su delicado y importantisimo ecosistema, pero ella escucha, paciente, con mucho cariño, despreocupada de cuantas heridas que aquell latido de agua le hace, ella siempre queda alli... Si, dia desde dia, noche desde noche, ella queda solida, firme, parece casi inmobivil inmutable, y ninguno se da cuenta de cuantas parte de su materia se desmenunzan aunque muy despacio y estirpadas de su muchedumbre... Pero al alma de la roca, a sus problemas, pensamientos, dificultades, quienes que piensa? Pues, las rocas no tienen un buen cartacter, o simplemente no se aman lo necesario para abrirse y compartir solo un poquito de sus pesos, con las personas amadas que estan a su alrededor...
Ellas estan fuerte, por lo menos asì totodos la veen, la consideran, casi la envidian, y ella lista a tener este rol, se tiene todo adentro por si misma, hasta aquel dia en que lleguè un ciclon,y ellla no puso mas soportar el peso de sus penas y estalla...
Por una vez serà ella ad hablar con el, a contarle de cuantos pesos se trae cada dia adentro, en silencio, que como una pequeña gota despacio y de continuo la van corroyendo...
Y aqui descata el miraglo, si porque el ciclon que no conocia muy bien la roca, solo desde poco, casi se reconocia por ella, y desde aquel dia empezaron a reir, llorar, compartir juntos los pesos...
Que traidos por dos fueran mas ligeros, siguendo a vivir de manera mas serena y luminosa...

Que bella, esta roca que por primera vez ha tenido el coraje de compartir sus pesos, me gusta mucho, ha escuchado la llamada de la naturaleza que nos deja todo lo que nos nececita para sobrevivir, y tambien los amigos que estan listos ad escuchar lo estan, aunque a vez no es facil podernos agarrarse a ellos, en efecto no todas consiguen, encuentran la fuerza, y desepreradas sobres los limites, abandonan la vida silenciosamente, desde un momento a otro, sin que ninguno habia percibido su terible estado...
A todas aquellas rocas que han tenido el coraje de abrirse, a todas aquellas que se han dejado desgraciadamente morir, y a todos aquelos ciclones que han tenido la suerte de encontrar una roca y custodiarne el suyo precioso cofre de penas...
20.06.09

"75-70 Este con el gran barco de su sabiduria harè atraversar el oceano de dolor al afligito mundo caido a la merced de la olas, aquell oceano que tiene por espuma la enfermedad, por ola la vejez y por horrible tempestad la muerte. (Asvaghosa)"


PD: pido perdon si no suelo desde tiempo ad asomarme en vuestros blog, poco tiempo...ya es un miraglo que este espacio sigue abierto :)


17 commenti:

liberoPensieRoberto ha detto...

Ho letto, mi hai colpito, e ti ringrazio, perchè oltre alla lacrimuccia in bilico fra l'occhio e la guancia, mi hai strappato un sorriso.

Ciao, sono contento di averti conosciuto, se dovessi passare in Sardegna ti contatterei sicuramente per conoscere te, il tuo (fortunatissimo) ragazzo, la tua bellissima famiglia.

un abbraccio,

giardigno65 ha detto...

bravissima!

Cynthia ha detto...

Que lindo lo que escribiste, sentido, muy bien narrado y con un mensaje muy claro.

Me gustó mucho y sé que estas, tu presencia se siente siempre.

te quiero muchoooooooo!!!

cariños.
buena semana.

sedemiuqse ha detto...

Sabes que sois especiales, muy quieridos para mi
besos y amor
mucho amor
mucho
mucho
mucho
mucho

NERO_CATRAME ha detto...

Già,troppo scontato che una roccia non provi dolore o che comunque abbia la forza di superarlosenza traumi,che il vento la lambisca e non strappi granelli al suo passaggio,che rimanga inerme alle onde sche le sbattono contro e che quando la accarezzano non entrino dentro.E quando la roccia allunga una mano per un aiuto,vorrebbe trovare qualcuno a cui farsi capire,lei che sempre ascolta tutto e tutti,trova il silenzio,quello veramente sordo,afono,trova le spalle di chi credeva non potesse volgerle,trova che nella sua mano la sabbia si frantuma in nulla e spesso si ritrova a considerarsi sabbia del nulla.
Un abbraccio

*Vale ha detto...

Ê vero. anche la roccia soffre...

il mio post era in parte sogno

Lúcia Russo ha detto...

Ola, belos textos e fotos, como sempre.
É um prazer vir lhe visitar.
Besos,

Lúcia

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

Bellissima! Ma che brava che sei! Forse sarà anche per questa ragione che i nostri attenati fondarono le prime religioni dasate sulla convinzione che ogni cosa abbia un'anima...l'animismo. Certo, arrivare a scrivere queste cose dimostra la tua sensibilità enorme....

Luigina ha detto...

Uno dei tuoi post più belli. Ti riconosco piccola e forte roccia Ishtar e mi riconosco in te. Anch'io sono contenta di averti incontrata sul mio cammino.

Vagamundo ha detto...

La roccia é vita, la roccia é viva.. Il fatto che abbia un ciclo biologico di gran lunga piú esteso rispetto agli esseri del regno animale e vegetale, non vuo,l dire che non respiri.
La pietra è l'hard disk del nostro piccolo pianeta.
La roccia partecipa al ciclo vitale, la roccia attraversata dalla pioggia discioglie nei fiumi i sali minerali necessari al proliferare della vita.

E poi anche i cicloni hanno un'anima, solo un po' piú... vorticosa.. :D

riri ha detto...

Che bello questo post Is..è veramente un inno, spesso nella vita si incontrano persone salde, sicure, rocce, a volte anche loro hanno dei dolori, sì, però devono difendere un'immagine, allora si mettono la corazza per proteggersi, sembra nessuno riesca a scalfirla..poi arriva un animo sensibile...
Grande Is...ti abbraccio

LuNa ha detto...

SABES AMIGA
COMPARO A ESA ROCA CON LA LUNA....
SIEMPRE ESTA AHI,
A PESAR DEL TIEMPO
A PESAR DE TODO
Y PARA TODOS
...
LA OBSERVAN, LE CUENTAN SUS HISTORIAS
Y ELLA AHI....
FUERTE, ENTERA.
AUNQUE EL VAIVEN DE LAS OLAS DESGASTEn SU EnTEREZA

ME GUSTA, ME GUSTA MUCHISIMO
PRECIOSA..
ERES GENIAL

BUENO AMIGA ES QUE ESTOY
TENIENDO PROBLEMAS CON LAS
ENTRADAS...
ESTA LA TUVE QUE RETIRAR
PIDO PERDON
Y TE AGRADEZCO INFINITAMENTE
QUE PASES POR ALLI
Y DEJARTE ENVOLVER POR EL BRILLO DE LA LUNA

UN BACIO INMENSO
AMICA MIA
CON TUTTO MIO CUORE...
LuNa

wilson ha detto...

Vabbò proprio perchè sei tu... :o)

desaparecida ha detto...

Mi piace mi piace come e cosa hai scritto.

Un bacio da una roccia

Ishtar ha detto...

Ro'
attendo di sapere in quale punto hai sorriso :)
un abbraccio quando sei dalle mie parti ne riparliamo :)

Giardino
troppo buono! :)

Cynthia
querida mia te quiero mucho como siemrpe solo todo lo que sale directo de mi corazon :)

Sede
gracias de corazon, se dice que lo similes se buscan y se encuentran aunque en la red :)
besos querida :)

Nero
gi´troppo scontato, cosi' scontato che pare sia impossibile che cio' avvenga...un abbraccio :)

Vale
si e le rocce sono molto piu' numerose di quando si immagini, un abbraccio :)

Lucia
mucha gracias por el cariño honorada que te gusten mi blog, un abrazo :)

Blessing
potrebbe pure essere del resto sono parole che mi sono salite dirette dal cuore che celano storie difficili ma tutto sommato con un lieto fine, un abbraccio :)

Luigina
tante grazie...anche io sono felice di averti incontrata...e dopo che ho scritto questo post mi sono chiesta se veramente l'avessi scritto io!
Un abbraccio :)

Vaga
querido mio, non avevo pensato a questa accezione di sali importanti del il resto del ciclo biologico...e si mi sa che i cicloni vengono sottovalutati :)
Un abbraccio e baci querido :)

Riri
non sai che gioia per me mia cara queste righe parlano piu' di quanto raccontano...un abbraccio :)

Luna
querida gracias...si pues puede ser que la luna y la roca se parecen, un abrazo :)

Wilson
ok, un abbraccio :)

Desa
baci e abbracci complici :)

UIFPW08 ha detto...

Ottima scelta, bellissima canzone. Ciao

pasticcino ha detto...

Ciao Ishtar,
grande sensibilità la tua!
Tutti noi cerchiamo "una roccia" dove appoggiarci quando siamo stanchi, dove picchiare i pugni, su cui scaricare tutti i nostri guai e dispiaceri....una roccia che sappia solo ascoltarci in silenzio e senza chiedere nulla....tanto è forte, non la smuove nulla!
Ma come diceva anche Vagabundo la roccia è viva, ha un cuore, è parte della natura e partecipa al ciclo vitale anche se non ce ne accorgiamo.
Così non dobbiamo mai dimenticare che tutte le persone "roccia" hanno sentimenti e sensibilità a volte più grandi dei nostri e vanno rispettate ed amate.

ti lascio un abbraccio :-D

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