Il vento ogni volta che ci soffia è per sussurrarle il fiume delle sue paure e lei non si preoccupa di essere scalfitta ogni volta dal suo tocco, rimane paziente con grande amore ad ascoltare...
Anche il sole si avvicina a lei con i suoi raggi per raccontarle le sue pene, per versarle il calore del suo dolore, le racconta di quanto soffre per la lontananza della sua amata luna, e lei sempre li pronta ad ascoltare incurante delle ferite del calore, lei ama, lei ascolta, lei c'è...
E le acque del mare sempre a sbattervi sopra con le onde per raccontare di quanti liquidi, corpi estranei, veleni, le vengano riversati dall'uomo, crudele e brutale, che poco a poco stanno intaccando e rovinandone il suo delicato e importantissimo ecosistema, ma lei ascolta, paziente amorevole, incurante di quante ferite quel battito di acqua le procura, lei rimane sempre li...
Si, giorno per giorno, notte per notte, lei rimane salda, ferma, sembra quasi immobile e immutabile, nessuno si accorge mai di quante parti della sua materia vengono sgretolate anche se molto lentamente e strappate alla sua massa...
Ma all'anima della roccia, ai suoi problemi, pensieri, preoccupazioni chi ci pensa?
Certo, che le rocce non hanno un buon carattere, o forse semplicemente non hanno abbastanza amore verso se stesse per aprirsi e condividere un pochetto del proprio peso con le persone amate che la ricordano...
Loro sono forti, così tutti la vedono, la considerano, quasi la invidiano, e lei pronta a mantenere questo ruolo, si tiene tutto per se, fino a quando un giorno arriva un ciclone, e lei non riesce a sopportare anche il peso delle sue pene ed esplode...
Per una volta sarà lei a parlare con lui, a raccontargli di quanti pesi si porta ogni giorno dentro, in silenzio, che come una piccola goccia lentamente e di continuo la corrodono...
E qui scatta il miracolo, si perchè il ciclone che non conosceva tanto la roccia, ma solo da poco, quasi si riconosce in lei, e da quel giorno iniziano a ridere, piangere, e condividere anche i pesi insieme...
Che in due erano molto più leggeri, continuando a vivere in modo più sereno e luminoso...
Che bella questa roccia che ha avuto il coraggio di condividere per la prima volta i suoi pesi, mi piace tanto, ha ascoltato il richiamo della natura che ci fornisce tutto quello che ci serve per la sopravvivenza e anche gli amici pronti anche ad ascoltare lo sono, anche se non è facile alle volte portercisi aggrappare, infatti non tutte le rocce ci riescono, trovano la forza, e disperate oltre il limite immaginabile, abbandonano la vita silenziosamente, da un momento all'altro, senza che nessuno habbia percepito il suo terribile stato...
A tutte quelle rocce che hanno avuto la forza di aprirsi, a tutte quelle che invece si sono lasciate purtroppo morire, a tutti quei cicloni che hanno avuto la fortuna di incontrare una roccia e custodirne il loro prezioso scrigno di pene...
Ellas estan fuerte, por lo menos asì totodos la veen, la consideran, casi la envidian, y ella lista a tener este rol, se tiene todo adentro por si misma, hasta aquel dia en que lleguè un ciclon,y ellla no puso mas soportar el peso de sus penas y estalla...
Por una vez serà ella ad hablar con el, a contarle de cuantos pesos se trae cada dia adentro, en silencio, que como una pequeña gota despacio y de continuo la van corroyendo...
Y aqui descata el miraglo, si porque el ciclon que no conocia muy bien la roca, solo desde poco, casi se reconocia por ella, y desde aquel dia empezaron a reir, llorar, compartir juntos los pesos...
Que traidos por dos fueran mas ligeros, siguendo a vivir de manera mas serena y luminosa...
Que bella, esta roca que por primera vez ha tenido el coraje de compartir sus pesos, me gusta mucho, ha escuchado la llamada de la naturaleza que nos deja todo lo que nos nececita para sobrevivir, y tambien los amigos que estan listos ad escuchar lo estan, aunque a vez no es facil podernos agarrarse a ellos, en efecto no todas consiguen, encuentran la fuerza, y desepreradas sobres los limites, abandonan la vida silenciosamente, desde un momento a otro, sin que ninguno habia percibido su terible estado...
A todas aquellas rocas que han tenido el coraje de abrirse, a todas aquellas que se han dejado desgraciadamente morir, y a todos aquelos ciclones que han tenido la suerte de encontrar una roca y custodiarne el suyo precioso cofre de penas...
"75-70 Este con el gran barco de su sabiduria harè atraversar el oceano de dolor al afligito mundo caido a la merced de la olas, aquell oceano que tiene por espuma la enfermedad, por ola la vejez y por horrible tempestad la muerte. (Asvaghosa)"
PD: pido perdon si no suelo desde tiempo ad asomarme en vuestros blog, poco tiempo...ya es un miraglo que este espacio sigue abierto :)

