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martedì 5 ottobre 2021

Desideri o illusioni?

Confesso, amo scrivere, ma lo faccio solo quando troppi pensieri affollano la mia mente, quasi a voler mettere ordine nel mio caos interiore...e quindi l'ennesima domanda mi frulla in testa: desiderio o illusione? Qualsiasi cosa ci spinga ad andare avanti o ci rende pesante il procedere, è così importante? Sarà l'età che avanza che spinge sull'acceleratore e limita la pazienza? Non lo so! Nonostante ogni giorno cerchi di concentrarmi e rendere grazie per le fortune quotidiane, ci sono giorni di pura irrequietudine. Qualcuno mi ha definita anima tormentata, ma credo che i tormenti me li creino gli altri...sono solita affrontare tutto e non lasciare nulla di irrisolto. Mi urta però quando non possono essere totalmente l'artefice della mia vita, quando mi scontro col fattore destino...un domani forse capirò il senso di certe lentezze intoppi...per ora mi limito a vivere l'oggi.

https://www.youtube.com/watch?v=uY4cVhXxW64

martedì 29 dicembre 2020

"Schiavi" del nostro corpo



 
Non nego di avere le mie debolezze, ho una macchia tra il labbro e il naso, che proprio non reggo, ma coperta dalla mascherina :) , metre la nuova arrivata, nella fronte, per quanto visibile, non mi disturba. A 40 anni posso ritenermi più che fortunata: la salute mi assiste, e riesco a mantenermi, senza troppi sacrifici in peso forma. Ma non ci sto, non riesco ad essere schiava del mio aspetto fisico...Ed è curioso vedere le reazioni delle persone che mi vedono per strada. Le donne mi fissano, guardano la macchia e si chiederanno come mai non me la faccia levare, gli uomini invece badano alla sostanza, non gliene frega nulla, nella loro semplicità, guardano la donna nel suo complesso... Siamo noi che ci "complessiamo" fissiamo su particolari non sempre importanti...Ad esempio, dall'estetista, il commento dell'impiegata: - Cavoli, che grande questa macchia!, la mia risposta:- Questa è la mia pelle, seppur olivastra, è tempestata di lentiggini...è la sua natura, e mi sta bene così...Tra una chiacchera e l'altra, mi mostrava le immagini nel loro sito, di alcune persone durante il trattamento per levare macchie e rughe, con sanguinamenti della pelle, il mio pensiero è stato:- Col cavolo che mi faccio "torturare" per una macchia! e  ho ribadito che sono più di un corpo.
A questo punto della lettura potreste pensare, che questo atteggiamento derivi da un alta autostima, ma vi sbagliate, per me è importante essere consapevoli che quello che ci rende unici è la nostra personalità, capace di emanare una luce attrazione, che nessun orpello strattagemma potrà eguagliare. Amati,accettati per quello che sei, così come sei, che se non la fari tu, nessuno al tuo posto lo farà!
 


 
 
 

 




domenica 3 maggio 2020

Radici


Mai come in questo periodo, sento l'esigenza di esprimermi nella mia lingua madre, il sardo campidanese...Diciamocelo, ci sono cose che rendono solo così!
Questa lingua sono le mie radici... 
Non tutti la amano, molti la reputano poco elegante, alcuni la disprezzano, credono che è solo per le persone poco colte! ma come diremo noi: "sa mellus cosasa funti scetti po is canis fini, no de certu po is sennoriccus" :P ( le migliori cose sono per chi le sa apprezzare, non per saccenti signorotti con la puzzetta sotto al naso, pieni di superiorità, mascherata da complesso di inferiorità)
E' importante parlare tra noi, ai giovani, che poi sceglieranno se praticarla o meno...l'esempio è importante nell'educazione e crescita...Ad esempio, i miei genitori non volevano che si parlasse il sardo...e da spirito ribelle, non ritenendo giusto questo divieto, dato che la usavano per litigare tra loro, decisi di apprenderlo per strada... La mia insegnante fu un amichetta, nipote della vicina, mia coentanea :P
Prima non potevo capire il perchè di questa scelta, ma conoscendo la loro storia, tutto è diventato più chiaro. Entrambi giovanissimi dovettero abbandonare la scuola dell'obbligo, mio padre in terza elementare per dare una mano al padre nell'orto e poi lavorare, mia madre in quinta elementare, per aiutare la madre malata e allettata, a gestire una famiglia numerosa, di cui lei, appena 9 enne, era la figlia femmina maggiore...
Anche noi siamo in tanti, 5, tutti lo comprendono benissimo, ma solo io lo parlo con frequenza, ancora oggi me lo rimproverano!!! Non mi hanno di certo scoraggiata ne fermata :P
Ricordo 8 anni fà, il primo appuntamento col mio fidanzato...dopo la visita d'obbligo al museo Archoelogico di Cagliari, essendo lui Archeologo, passegiando per le vie principali, entò in un edicola, e fui colpita positivamente, dal suo dialogare il lingua madre con l'edicolante, questo ha aumentato il suo fascino, e il mio interesse nei suoi confronti! Conosce altre lingue, come il francese, lo spagnolo, capisce il tedesco, e tutte le lingue sarde, che non sono poche...non possiamo di certo dire, che sia una persona dalla dubbia cultura! Stiamo assieme da allora, ma sembra ieri che i nostri sguardi si sono incrociati, per volontà del destino, al cimitero...ma questa è un altra storia :P
Lui mi ha insegnato la metrica de "is muttetus", così si chiama, il modo di rendere in versi poetici, in lingua sarda... e vi assicuro che è assai complicato...non solo si devono contare le sillabe, ma le rime e la combinazione delle frasi, cambiano a seconda del modello... E tra una prova e l'altra sono nate varie piccole composizioni, allegre, burlone, e anche d'amore... ne ho pure ricevute tante composte da lui :)
E oggi che sono arrivata agli anta, non potevo evitare di scrivere due righe...
"Funti arribaus is anta, incumìntzant de coranta, Mi pongu a muttetai, No nci bollu pensai, Chi bòlada su tempus, I chentz'e mi nd'agattai, Scorantada, m'hanta tzerriai" ish 03.05.2020
Cerco di tradurla: sono arrivati gli anta, iniziano con i quaranta, mi metto a poetizzare, non ci voglio pensare, e senza accorgermene, attempata mi chiameranno...


Con i nostri abiti tradizionali

  




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Buona lettura e buon divertimento!