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lunedì 31 marzo 2014

Live is Life - Opus







Guardare con gli occhi del senno del poi è veramente bello, sentire che tutto quello che è successo aveva un senso, anche la sofferenza, che maestra insegna... e rendersi conto che nessuno è "responsabile" del nostro soffrire, ma che siamo strumenti, specchi, che ci aiutiamo a vedere cose che altrimenti non avremo potuto notare...per scoprirci, per capire, per imparare ad amare veramente...e non per bisogno, ma perchè è un istinto naturale...

E non conta più ciò che è stato, è bello sentirsi liberi dal legame col passato, con le persone del nostro passato, e guardi con senso di compassione coloro che sono serviti da strumento della sofferenza, perchè anche quella è servita, e auguri a loro solo il meglio, tanta serenità e la strada verso la felicità, in fondo per imparare ad amare non si può evitare di sbagliare...per cui con nostalgia di questo spazio, profitto per augurare solo il meglio al mio passato, a tutto il mio passato e a chi ha deciso di farne parte...ish










mercoledì 12 marzo 2014





"Scivola come il vento
delicato e lento
il battito del cuore
che sussurra d'amore"


ish 09.03.2014

martedì 30 aprile 2013

http://www.sardiniapost.it/cronaca/cagliari-reperti-autopsia-spariti-condannato-il-primario-di-ss-trinita/


Cagliari, reperti autopsia spariti: condannato il primario di Ss. Trinità

Condannato il primario a 3 anni e 3 mesi, pena ridotta ad un anno per il tecnico di laboratorio, e diecimila euro di anticipo sul risarcimento alle parti civili. E’ la sentenza d’appello pronunciata nei confronti del primario di anatomia patologica dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, Antonello Maccioni, e del tecnico di laboratorio Stefano Esu. Ribaltato il giudizio di primo grado – così come chiesto dall’accusa – che aveva assolto il primo e condannato il secondo ad un anno e otto mesi. Per Maccioni l’accusa era quella di soppressione di parti di cadavere, frode processuale, favoreggiamento e falso (da cui è stato assolto), nella vicenda della sparizione dei reperti autoptici dell’ambulante quartese Giuseppe Casu, morto nel 2006 dopo sette giorni di ricovero e contenzione nel reparto psichiatrico dell’ospedale. Ridotta ad un anno la condanna di Esu per falso ideologico. Emozionata la figlia del commerciante deceduto, presente in aula. Per quei fatti, sempre in primo grado, il Tribunale di Cagliari aveva assolto dall’accusa di omicidio colposo Giampaolo Turri e Maria Cantone, i due medici del reparto di psichiatria del Santissima Trinità. Anche quella sentenza è stata appellata e attende di essere discussa.

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