Lei vestiva i colori della terra: olivastro il suo incarnato, cioccolata nei suoi occhi, e l'irruenza impetuosa delle viscere terresti...Il rosso magma del vulcano...Una luce rossa, che illuminava le sue notti...
Un incontro sognato, desiderato, quasi agognato...per poi scoprirsi, con sorpresa, come se fossero sempre stati insieme...chissà quando, chissà dove...L'uno che si rispecchiava nel fare dell'altro...
In lui, la calma saggia e la pura passionalità, in lei, l'irruenza acerba di un frutto ancora non maturo...la spontaneità selvatica della natura, dolce e monella...
E la natura, in modo naturale, spontaneo, fece e farà il suo corso...
Ishtar 27.07.10

